Vendere un immobile
Al giorno d'oggi, per vendere casa al meglio è importante prestare attenzione a come la si presenta. Il colpo d'occhio è importante. È sempre stato così e ora, nell'era digitale in cui viviamo, ancora di più. Ma come mettere in luce il proprio appartamento?
Innanzitutto, presentandolo nel modo migliore. Esistono infatti delle tecniche di marketing immobiliare con le quali fare ciò, come ad esempio l'Home Staging.
Vuoi davvero vendere il tuo immobile? Presta allora molta attenzione a questi 10 importanti consigli per vendere casa.
- Ripittura le pareti della casa
- Aggiusta quello che non va
- Dedicati alle pulizie finché la casa non brilla
- Porta via gli oggetti personali
- Metti in ordine
- Regola la temperatura
- Elimina i mobili in eccesso
- Investi in dettagli decorativi attuali
- Scatta foto professionali
- Assumi un Home Stager
Acquistare un immobile
è un momento emozionante, ricco di decisioni importanti e altrettanti passaggi intricati e complessi. Da quando nasce l'idea di possedere la dimora ideale fino al momento in cui il notaio sottoscrive il rogito, il percorso è costellato da tappe che meritano un’attenta considerazione.
Cerchiamo dunque di capire cosa serve per comprare una casa in Italia, partendo dagli elementi da osservare durante le prime visite fino ad arrivare alla conclusione dell’accordo.
Uno dei primi passaggi per comprare casa è senza dubbio la valutazione delle necessità di spazio, stabilendo con precisione i metri quadrati necessari per garantire il comfort desiderato in base a chi vivrà nell'immobile. Successivamente, è opportuno verificare la prossimità della residenza rispetto a luoghi di interesse quotidiano, come il luogo di lavoro, la scuola e i servizi essenziali.
In tale ambito, infatti, un punto cruciale dell’intero processo è la ricerca della localizzazione perfetta. È sempre consigliabile esaminare attentamente la zona circostante, valutando la presenza di servizi, il livello di sicurezza e il grado di adattamento alle proprie preferenze di vita.
Come comprare casa passo dopo passo?
I principali passaggi per comprare casa sono i seguenti:
- verifica generale dell’immobile;
- proposta d’acquisto e contratto preliminare;
- richiesta di mutuo (eventuale);
- rogito notarile.
La maggior parte degli step proposti sono essenziali al fine di concludere l’accordo ideale in base alle proprie esigenze. In tale ambito, seguire i passaggi per l’acquisto di una casa con un’agenzia immobiliare potrebbe rendere il processo più sicuro e veloce.
L'acquisto di una casa comporta il pagamento di alcune tasse.
Per la determinazione di queste ultime, è necessario operare in primo luogo una distinzione tra tasse dovute per la prima casa e tasse dovute per la seconda casa. Inoltre, gli importi e le tasse dovute varieranno al variare del soggetto che acquista, che sia un privato o una società.
Complessivamente, le imposte legate all'acquisto di una casa includono:
- imposta di registrazione;
- IVA;
- imposta catastale;
- imposta ipotecaria;
- imposta di bollo.
da Idealista
Le imposte agevolate
Le imposte da versare quando si compra con i benefici “prima casa” sono:
- se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva
- imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (anziché del 9%)
- imposta ipotecaria fissa di 50 euro
- imposta catastale fissa di 50 euro
- se si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva
- Iva ridotta al 4%
- imposta di registro fissa di 200 euro
- imposta ipotecaria fissa di 200 euro
- imposta catastale fissa di 200 euro
Le stesse imposte agevolate si applicano per le pertinenze, anche se acquistate con atto separato da quello di compravendita della “prima casa”.
Valore catastale “prima casa” = Rendita catastale x 1,05 x 110
Il credito d’imposta per il riacquisto della “prima casa”
Chi vende l’abitazione acquistata con le agevolazioni ed entro un anno ne compra un’altra in presenza delle condizioni per usufruire dei benefici “prima casa”, ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato.
Il credito d’imposta spetta anche quando il riacquisto avviene con contratto di appalto o di permuta.
Bonus Ristrutturazione edilizia al 50%
Confermato nel 2025 il bonus ristrutturazione al 50%per le prime case, per le seconde case rimane la detrazione al 36%.
La maggior parte delle agevolazioni fiscali in vigore nel 2025 sono state confermate anche per il prossimo anno. Quindi, chi avesse intenzione di effettuare dei lavori di miglioramento della casa nel 2026, può utilizzare il bonus ristrutturazioni o il bonus mobili: con il primo è possibile portare in detrazione il 50% delle spese sostenute per la prima casa (scendono al 36% per gli altri immobili), mentre con il secondo è possibile ottenere una detrazione del 50% delle spese sostenute per acquistare dei mobili. Qualche novità, invece, è prevista per l’attestato di prestazione energetica (APE), la cui nuova versione (con delle classi energetiche più dettagliate) è attesa per il 29 maggio 2026.
Nuovi obblighi di efficienza energetica sono stati introdotti dalla direttiva europea case green (Ue) 2024/1275, attraverso la quale viene imposto ai proprietari di immobili residenziali meno efficienti dal punto di vista energetico di migliorare le loro prestazioni. Ad essere interessati dalle novità saranno principalmente gli immobili che rientrano nelle classi energetiche più basse, come la F e la G.
La direttiva europea case green, però, non ha introdotto un obbligo diretto ed immediato di ristrutturare i propri immobili: sono stati stabiliti degli obiettivi di efficientamento energetico, che devono essere raggiunti progressivamente a livello nazionale. E, tra l'altro, in Italia non è stato definito ancora un calendario preciso da rispettare: per recepire la normativa il nostro Paese ha tempo fino al mese di maggio 2026. Entro questa data dovranno essere definite le modalità esatte di attuazione.
Quali sono le previsioni per i bonus edilizi nel 2026
Molti bonus edilizi continueranno a rimanere in vigore anche il prossimo anno: le famiglie, quindi, potranno beneficiare delle detrazioni fiscali. Oltre al bonus ristrutturazioni, sarà possibile accedere:
- all’Ecobonus, che dovrebbe funzionare come il bonus ristrutturazioni. L’aliquota della detrazione dovrebbe rimanere al 50% per le abitazioni principali, con un tetto di spesa a 96.000 euro. Per gli altri immobili l’aliquota è al 36%;
- al Sisma Bonus: anche in questo caso le aliquote dovrebbero rimanere stabili al 50% per gli immobili residenziali e il 36% per le seconde case o gli immobili residenziali. Vengono incentivati gli interventi di miglioramento sismico;
- al bonus mobili: confermato l'aliquota al 50% per le spese effettuate per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, con un tetto di spesa fissato a 5.000 euro.
Il superbonus e il bonus barriere architettoniche, invece, non saranno più attivi dal 2026 nello loro forma attuale. Non sarà attivo nemmeno il bonus facciate.
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Cos'è il microliving: abitare in spazi piccoli, o piccolissimi
Con il termine microliving si intende una forma di abitare che privilegia spazi residenziali di dimensioni molto contenute, progettati per offrire tutte le funzioni essenziali in pochi metri quadrati. Più in particolare si parla di superfici che vanno dai 14 ai 40 m2, all’interno delle quali trovano posto zona giorno e notte, angolo cucina e bagno. Si tratta di una progettazione attenta che sfrutta layout intelligenti, arredi multifunzionali e soluzioni su misura.
Questo modello abitativo nasce in contesti urbani ad alta densità, dove la pressione immobiliare rende sempre più difficile accedere a una casa tradizionale; il microliving è quindi particolarmente adatto a studenti, giovani professionisti, lavoratori fuori sede, single e coppie senza figli, ma anche a chi sceglie un’abitazione temporanea in città per motivi di lavoro.
Inoltre il microliving conduce ad uno stile di vita più minimalista, in cui si privilegia la posizione dell’immobile, la vicinanza ai servizi e la possibilità di muoversi facilmente, riducendo il bisogno di grandi spazi privati.
Le caratteristiche di un micro appartamento
Un micro appartamento si distingue per una progettazione estremamente razionale, questo vuol dire che ogni elemento al suo interno è pensato per svolgere più funzioni. La riduzione dello spazio non è mai casuale, ma il risultato di scelte precise che mirano a garantire comfort e vivibilità. Tra le principali caratteristiche di un micro appartamento si ritrovano:
- superfici ridotte ma complete, con tutte le funzioni essenziali concentrate in un unico ambiente;
- arredi trasformabili, come letti a scomparsa, tavoli pieghevoli e mobili integrati;
- assenza di spazi di passaggio inutili, come lunghi corridoi;
- forte attenzione alla luce naturale e all’altezza interna;
- utilizzo di tecnologie a basso consumo e soluzioni per l’efficienza energetica.
Considerate tutte queste caratteristiche, la progettazione di un micro appartamento richiede un approccio quasi sartoriale, spesso su misura, che tiene conto delle abitudini di chi lo abita; non è una rinuncia, ma una diversa interpretazione del comfort domestico, basata sull’essenziale e sull'intelligenza progettuale.
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